In questi giorni sto assistendo ad una serie di notizie diffuse poco precise.
E’ vero che l’ENEA a messo a punto un sistema di purificazione delle aque di vegetazione che potrebbe farle diventare una risorsa. Ma bisogna stare attenti a capire bene di cosa si sta parlando altrimenti, le notizie apparentemente a proprio favore, rischiano di diventare un boomerang. Infatti, in una intervista gli stessi proprietari del brevetto precisano:
“Le prime due frazioni, cioè il concentrato di microfiltrazione e di ultrafiltrazione, sono impoverite in polifenoli, per questo possono essere destinate alla produzione di energia, tramite processo anaerobico. Da 1 mc di queste frazioni si ottengono circa 99 kWh di energia elettrica attraverso un processo di cogenerazione del biogas prodotto.”
(http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&id=146&fb_source=message)
Quindi, il processo brevettato dall’ENEA e che in più occasioni ho sentito riportato come miracoloso, pulisce se abbinato al biogas.
Altre imprecisioni sono riportate nel mio post precedente:
http://www.realestatesalento.net/pr/?p=109
E’ giusto che le informazioni, sia pro che contro la centrale a biogas,siano comunque esatte.
Dr. Giovanni Palese